"… si es cierto que hubo algun error mecanico, ello no empana una actuacion excepcional, puesto que el hecho de tocar sin concesiones, despreciando todos los riesgos, con el plan de vivir la musica, consiguiò que el publico se sintiese vinculado de immediato a su lenguaje sonoro, en esa trasmision que solo se logra cuando quien interpreta es un musico de excepcion…"
Antonio Gascò (Mercantil Valenciano - Spain)
 
"…è molto che non sentiamo un chitarrista ad un livello artistico così eccellente. L'artista ha stupefatto il pubblico con un virtuosismo ed una musicalità uniti ad una espressione emotiva; ha dimostrato un bel suono sia potente che sensibile e leggero. Tutto ciò in una prestazione ricca di grazia e sicurezza…"
Modi Shani (Al Ha Mishmar - Israel)
 
"…nell'esecuzione del Concierto de Aranjuez, il pubblico è andato letteralmente in visibilio. Con incantata ammirazione si è seguito il virtuosismo dell'artista nei vigorosi temi del primo e terzo tempo, lasciandosi poi rapire dalle fioriture e vocalizzi struggenti dell'Adagio, trattati con grande sensibilità…"
Attilio Basili (Il Messaggero - Italy)
 
"… la personalité du jeune guitariste italien avait de qoui seduire… Claudio Marcotulli sut à merveille restituer l'equilibre et la diversité de ce climat. Son discours, precis et rigoreux, évitait les "effets" inutiles, tout en respectant les contrastes de ces ouvrages…"
Jean-Pierre D'Amour (Paris-Normandie - France)
 
"…raramente si sentono interpretare i 12 Studi di H.Villa-Lobos con la naturalezza che riesce ad esprimere il chitarrista marchigiano. E' grazie agli esecutori come lui che l'ascoltatore, anche non chitarrista, resta affascinato dalla poesia di queste pagine…"
(Il Resto del Carlino- Italy)
 
"…Claudio Marcotulli opened his concert with a tour-de-force. With the continuity of a suite, he played the 12 Etudes by H.Vila-Lobos, building the scenario with an artistic crescendo. Even the breaks between each Etude became a part of the whole. The public received one large musical offering, not twelve separate Etudes. In the second half, we felt a Debussian depth while he played Barrios, especially in "La Catedral". As evidenced in his rendering of Tarrega's Fantasia on Arias from "La Traviata" by Verdi, we were shown that guitar also possesses a bellissimo bel canto…"
Arie Laysch (Classical Guitar - UK)
 
"…War man bei der ersten Variation "nur" angetan vom klangreichen Spiel des Italieners, so setze sich nach und nach immer mehr die Begeisterung durch. Mit einer Brillanz huschten die Finger über die Bunde und die Saiten, daß sich das fassungslose Staunen nach die-sem ersten Werk in tobendem Beifall entlud…"
Rafael D. Marihart (Westfälische Nachrichten-Germany)
"…Der italienische Welklassegitarrist Claudio Marcotulli begeisterte die Zuhörer mit einem virtuosen Soloprogram… Marcotullis musikalischer Ausdruck und seine atemberaubende Technik seinen einzigartig… Nach diesem Ohrenschmaus wurde der Ausnahmegitarrist mit tosenden Beifall und Standing Ovations verabschiedet…"
Stefan Pollmanns (Zeitung für Monheim am Rhein-Germany)
"…Marcotulli bot den begeisterten Zuhörern einen Ouerchnitt sowohl Klassicher romantischer und lateinamerikanischer Musik. Auch Inhalte der aktuelen Musik bot er in einer atemberaubenden Tecnik. Seine musikalische Offenheit gegenüber den vielfältigsten Stilen und Besetzungen, bei gleichzeitiger Souveränität und stetem Erfolg in all diesen Bereichen, verschaffen ihm eine besondere Stellung…"
(Lippische Landes-Zeitung- Germany)
"…Ohne überflüssige Schnörkel gelingt ihm eine hochmusikalische Darstellung der Details. In den schnellen Sätzen zeigt Marcotulli eine brillante Technik… Mit einer gelungenen Interpretation dieser verschiedenen Stile fesselt er sein Publikum…"
(Reinische Post-Germany)
"…il solista ha proposto una serie di pagine per chitarra tutte molto belle, che ha eseguito con grande musicalità, animandola con un tocco sanguigno, dominato da una cavata sicura per chiarezza, cristallina pulizia, proprietà di linguaggio e di espressione. Un programma non certo facile, anche perché esigeva doti non indifferenti di tenuta, di continua presenza, di assoluta conoscenza dello strumento, delle sue possibilità e delle sue qualità. Doti che Claudio Marcotulli ha largamente dimostrato di possedere, anche per l'estrema correttezza delle sue esecuzioni, sottolineate sempre da interpretazioni catturanti per impegno ed eleganza…"
Severino Tinor-Centi (Il Messaggero Veneto - Italy)